Controinformazione sull’assedio di Tripoli (parte 3)

Fonte: http://www.agoravox.it/Diretta-Libia-bombardamenti-NATO.html?pagina=1

Lo storico e giornalista Thierry Meyssan, dal bunker di Tripoli (vedi sotto), racconta perché i giornalisti sono stati portati lì sotto e cosa sta accadendo: gli squadroni della morte anglo-cirenaici in città, i bombardamenti sui civili per letteralmente spianare la strada ai mezzi dei “ribelli”.

Il giornalista F. Grimaldi, anche lui lì, racconta con istantanee su Facebook e Twitter i bombardamenti NATO su una città che si vuole radere al suolo, ma anche sull’indomita resistenza della popolazione di Tripoli: non appena i raid terminano per permettere l’accesso ai “ribelli”, la popolazione esce fuori e li ricaccia indietro. Giusto il tempo per una foto. Ah, nell’aggiornamento di 1 ora fa, Gheddafi non è nel bunker, ma nella piazza.

Enorme caos, ma quel che è chiaro di questi ultimi due giorni è che siamo di fronte ad uno dei piú grandi massacri di civili degli ultimi decenni (ultimo numero: >1300 le ultime due notti). e lo stiamo perpretando noi. il coraggioso M. Nazemroaya di Russia Today sta contribuendo a dar voce a chi non l’ha, e la sua narrazione è affatto simile a quella di Meyssan e Grimaldi:

Nazemroaya says “Yugoslavian” tactics have been used, with NATO bombing out military and civil infrastructure to clear the way for the rebels. “NATO did all the work here with the bombing and their leaders must be held accountable as war criminals for killing civilians”

Aggiornamento: http://wp.me/p15YEv-1l

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