Controinformazione sull’assedio di Tripoli (parte 2)

Fonte: http://www.agoravox.it/Diretta-Libia-bombardamenti-NATO.html?pagina=1

Articolo di Alessandro Marescotti:
Si conclude in un bagno di sangue l’ultima guerra umanitaria della NATO

Strage a Tripoli, i giornalisti sono asserragliati nei sotterranei. La propaganda ha presentato questo epilogo come una marcia trionfale, con le truppe di Gheddafi che si arrendono e la popolazione che fa festa. Invece è di centinaia di morti il bollettino di guerra, destinato a peggiorare perché in gioco non c’è la vita umana ma il petrolio libico
22 agosto 2011 – Alessandro Marescotti

In queste ore si sta consumando una strage a Tripoli.
Alessandro Colombo, docente di relazioni internazionali all’Università degli Studi di Milano, ha parole amare: “La missione della Nato e l’intervento della comunità internazionale sono stati giustificati sulla base di ragioni umanitarie e sarebbe un disastro – per la Nato e per la comunità internazionale – se i ribelli, arrivati a Tripoli, facessero quello che la Nato ha impedito di fare a Gheddafi a Bengasi”.

La propaganda ha presentato questo epilogo come una marcia trionfale, con le truppe di Gheddafi che si arrendono e la popolazione che fa festa. Invece è di centinaia di morti il bollettino di guerra, destinato a peggiorare perché in gioco non c’è la vita umana ma il petrolio libico. Gli insorti possono contare sull’appoggio della Nato.

Questa è una guerra cominciata nell’ipocrisia e che sta terminando nel cinismo.

Doveva essere un’operazione per rompere l’assedio di Bengasi e si conclude con l’assedio di Tripoli. Il prima era cattivo, il secondo è buono.

Doveva essere una “guerra umanitaria” per salvare vite umane e si conclude con un bagno di sangue.

Doveva essere il trionfo dell’Onu e invece adesso l’Onu tace, completamente esautorato.

La risoluzione Onu doveva servire al cessate il fuoco ma le milizie antigheddafi hanno detto che bisognava combattere fino alla vittoria, e hanno messo alla porta l’inviato dell’Onu, con il consenso della Nato.

Non importa chi vincerà e quando.

Questa guerra è una sconfitta per tutti coloro che l’anno sostenuta.

Si conclude in un bagno di sangue l’ultima guerra umanitaria della Nato, una guerra per procura in cui non volevamo rimetterci i nostri uomini e abbiamo fatto morire gli altri.

I vincitori di domani sono già pesantemente sconfitti oggi da questo spaventoso epilogo di sangue.

Post del 22.8.2011 di Thierry Meyssan

Tripoli, Libya, Aug. 22, 2011, 1 AM CET– On Saturday evening, at 8pm, when the hour of Iftar marked the breaking of the Ramadan fast, the NATO command launched its “Operation Siren” against Libya.
The Sirens were the loudspeakers of the mosques, which were used to launch Al Qaeda’s call to revolt against the Qaddafi government. Immediately the sleeper cells of the Benghazi rebels went into action. These were small groups with great mobility, which carried out multiple attacks. The overnight fighting caused 350 deaths and 3,000 wounded.

Aggiornamento: http://wp.me/p15YEv-1a

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