Capodanno

Foto:
http://picasaweb.google.it/marcomucciarone/Capodanno2009#

Dopo l’esperimento ’60 – ’70 del 27 dicembre dell’anno scorso, quest’anno abbiamo deciso di fare le cose in grande: festa di Capodanno in concomitanza con quella de La Strada e concorrenza anche sui generi musicali. Noi proponevamo ’60 – ’70 – ’80 – ’90, la Strada un decennio in meno (mi pare che non ci fossero i ’60). Per la precisione, il tema della serata organizzata da La Strada è stato reso noto quando noi avevamo già scelto quello della nostra. Alla sfida di organizzare una festa di Capodanno apprezzabile, quindi, si è aggiunto lo scontro frontale con uno dei locali più rinomati (diciamo anche più fighetti) di Isernia.

Ed ora, via con il resoconto:

  • La casa e l’impianto audio sono dell’insostituibile Raf;
  • La direzione dei lavori, nonché l’ideazione delle decorazioni e la
    preparazione delle playlist ’60 – ’70 , sono del gran capo Marco;

  • Le playlist ’80 – ’90, con una particolare attenzione al mixaggio
    nell’ultimo decennio, è del Medesimo Sottoscritto DJ Improvvisato Alessandro,
    che per l’occasione si è inopinatamente autoattribuito lo pseudonimo di Dj
    Mastro A bocca aperta (grazie agli amici del Lab per il soprannome Animoticon);

  • Il computer con la musica è anch’esso mio;
  • Le sangrie, tutte ottime nelle loro sfumature differenti, sono degli esperti del settore Luca, Vin e Raf;
  • La realizzazione delle decorazioni ha visto il contributo di tutte le
    persone elencate, con il contributo principale di Raf e Marco. Ho
    inserito anche Vin perché l’unica cosa che ha fatto è disegnare e
    ritagliare una figura dalle sembianze umane, che un bambino di 5 anni
    l’avrebbe fatta meglio! A bocca aperta (guardando le foto, capirete di cosa parlo!). In compenso, la scritta rossa VIN! sullo sfondo nero e il fatto di averla attaccata nella zona bevande, ha reso questo sgorbio di cartoncino uno dei simboli della festa;

  • Ah, ecco, prima di dimenticarmene. Al banco delle bevande, alla
    preparazione dei cocktail, nonché alla gestione della messaggeria, gli
    inimitabili Gemelli Perversi del 69 Vin e Marco DM, distinguibili nella
    messaggeria graze alla differente colorazione dei numeri (guardare
    foto);

  • Me ne ero dimenticato, ma correggo volentieri: un grazie a Luca, per l’occasione diventato il Jimi Hendrix della Pentria, per aver ideato e realizzato la scritta rossa VIN!, che tanto ha giovato alla fama dello sgorbio! A bocca aperta

Qualche ringraziamento:

  • Un ringraziamento gigantesco a Mimmo, che ci ha fornito le luci in
    extremis, quando il nostro fornitore ufficiale (Pietroooooooooooooooo,
    chi t’ biv’, tanto per non dire altro!!) ci ha dato buca il 31 mattina.
    -.- La sua disponibilità è stata ripagata in dolciumi. A bocca aperta

  • E visto che senno’ si sente tenuto fuori, un ringraziamento anche a Manlio che ha chiesto a Mimmo le luci! A bocca aperta
  • Un ringraziamento a Luca e Nick, che ci hanno invitato a lasciare più spazio al rock, scelta che si è rivelata molto azzeccata TRANNE IN UN CASO!! Mannaggia a te, Nick, e pure a me che non ho saputo insistere nel dirti di no riguardo a Smells Like Teen Spirit!! Sorriso Come immaginavo, ho fatto la tua gioia ma la pista si è quasi svuotata. Per fortuna ho inanellato 4 – 5 scelte azzeccate di fila nella playlist anni ’90 e l’ho riconquistata! A bocca aperta
  • Ah, ultime ma non per importanza, grazie a Valentina e a Marta, che
    insieme a me hanno tenuto in piedi la pista nonostante qualche
    inevitabile toppa e momento di stanca nella programmazione, vista
    l’inesperienza dei responsabili alle scelte musicali (io e il gran capo
    Marco, giusto per ricordare).

Prima di parlare della playlist, invito coloro che guarderanno le foto a prestare attenzione ai cartoncini appesi al muro (tranne che nelle ultime foto, visto che dopo un po’ hanno subito le conseguenze dell’ebbrezza dionisiaca A bocca aperta). Sono raffigurati oggetti simbolo di ciascun decennio:

  • Un vinile per gli anni ’60;
  • Una chitarra elettrica per gli anni ’70;
  • Un cubo di Rubik per gli anni ’80;
  • Un Game Boy per gli anni ’90 (non ci è venuto in mente altro che non fosse riconducibile anche agli anni 2000, compresi cellulari, computer e ADSL A bocca aperta).

Ora, parliamo della musica.

La playlist parte con il rock and roll anni ’60; poi con il lento anni ’60 (A whiter shade of pale) e il reprise di Sgt. Pepper il gran capo Marco ha creato il giusto stacco per l’ingresso negli anni ’70. Il gran capo aveva riservato poco spazio (appena 50 minuti) agli anni ’60, pensando che tutto sommato fossero quelli meno interessanti (tranne che per lui, ovviamente A bocca aperta). Invece, già a metà anni ’60 la pista era abbastanza piena. Questo era in effetti il segnale che la pista aveva gusti un po’ diversi da quelli che avevamo previsto.

In ogni modo, eravamo arrivati ai ’70: partenza lenta (forse anche troppo) con Money dei Pink Floyd e poi via a 35 minuti abbondanti di rock anni ’70. Con un lento (How deep is your love) si stacca con il rock e si passa alla seconda parte, quella disco. E qui accade l’imprevisto: abbiamo trovato una pista ricettiva al rock, che invece ha accolto un po’ freddamente la disco music. A parte i primi due pezzi, cioè "Stayin’ alive" e "Y.M.C.A", la pista non è mai stata molto frequentata durante la disco. Forse era prevedibile, visto che eravamo alla festa di Contrada Tremolicci e non a La Strada (ti piace detta così, Raf? A bocca aperta)… o forse no. Fatto sta, metà playlist anni ’70 e la prima parte degli anni ’80 erano disco music, in tutto 50 minuti abbondanti. La conferma di quanto piacesse poco la disco si è avuta quando ha fatto irruzione come terzo pezzo anni ’80 "Billie Jean" di Michael Jackson: in quel momento la pista si è riempita di colpo, con nostra grande sorpresa. Ci servirà come esperienza per il futuro…

Dopo Michael Jackson sono arrivate le Bananarama con "Venus" e Blondie con la veloce "Call me", che hanno mantenuto la pista ad un riempimento accettabile. E ora, grazie al sopracitato contributo di Nick, tre pezzi rock anni ’80, molto apprezzati dalla pista, tranne che dalla mia settima costola destra (AHIA!). Ringrazio Giovanni ed il suo equilibrio precario, anche da parte della mia costola!! A bocca aperta Dopo il breve inserto rock, si riprende con un po’ di musica ballabile, per fortuna non disco: A-Ha e Lionel Richie. E qua viene la parte paracula, astutamente suggerita dal gran capo Marco e ben congegnata dal sottoscritto. Un paio di pezzi che piacciono alle ragazze, come "Maracaibo" e "La notte vola"; poi un pezzo che piace a tutti, come "La bamba" nella versione dei Gipsy King; e poi il lento. E chi scappava!! A bocca aperta Essendo stato così ben preparato, è stato il lento più frequentato della serata.

Qualche secondo di silenzio, e poi parte la sequenza per la quale mi sono permesso di appiopparmi quel soprannome. A bocca aperta Ne approfitto per chiedere nuovamente perdono ai veri dj, quelli che mixano sul momento e che sanno variare la programmazione leggendo l’umore della pista. Checché ne dica il Gran Capo, la festa ha proprio dimostrato la grande utilità di queste figure. Scuse e digressioni a parte, vado a chiamare Nick, che dopo l’inserto rock si era rifugiato nella sala stuzzichini e bevande (alcoliche A bocca aperta), per fargli ballare la richiestissima (solo da lui! A bocca aperta) "Smells like teen spirit". Gli avevo esplicitamente promesso pratiche molto dolorose di sodomia nel caso la pista si fosse svuotata con quel pezzo (Manuel sa bene di quali parlo, pensa alla foto a Trafalgar Square A bocca aperta). Per sua fortuna, non ho mantenuto la promessa, ma ne avrei avuto ben donde! Sorriso Altro pezzo rock ballabile, "Personal Jesus" dei Depeche Mode… e poi dance anni ’90 ad oltranza: partendo dagli Snap! e passando per Corona, Ace of Base ed Ice MC. Dopo questi pezzi, molto azzeccati vista la risposta della pista, forse ho esagerato con la pesantezza, visto che (chiedo conferma ad Alessandro Moscatelli, che sulla nomenclatura è più esperto di me) "Eins, zwei, polizei" e "Gam gam" tendono quasi alla Progressive. Con la prima, che è forse la meno conosciuta della sequenza , ho fatto un po’ svuotare la pista. Il gran capo Marco a caldo ha dichiarato che il motivo era la stanchezza (cominciavano ad essere le 5 inoltrate) e non i pezzi, che invece non erano male, a suo dire. Fatto sta, non sono riuscito a preparare bene come prima l’avvicinamento al lento, avvenuto con "What is love", "Children" di Robert Miles opportunamente accorciata e "Horny" di Mousse T (mi sa che pochi di quelli che ballavano, oltre a me, sapeva bene cosa volesse dire "I’m horny" A bocca aperta). Con questa canzone ho cominciato a notare un fenomeno spiacevole, cioè che certi pezzi dance hanno troppe strofe (3 o 4 anziché solo 2) e che quindi risultano troppo lunghe. Tra l’altro, mentre la parte prima del lento era accuratamente mixata e ricca di richiami tra un pezzo e l’altro anche a metà brano, la parte successiva si limitava in pratica a dei crossfade: erano un po’ più calibrati di quello fatto da Winamp, quantomeno Sorriso; di contro, spesso i pezzi erano troppo lunghi. Nonostante ciò, la pista non è mai stata vuota, e si è ballato fino all’esaurimento della playlist, anche della parte non più mixata.

Dopo 10 minuti di riposo, Marco DM, esaurita la sua funzione di barman, ha preso qualche pezzo più contemporaneo (house, chiedo conferma a Pietro A bocca aperta) dalla sua pennetta e l’ha lanciato su Winamp. Abbiamo ballato per altri 20 minuti finché Raf, allo stremo delle forze fisiche e psichiche, tra le 6:30 e le 7:00 ha ordinato di cominciare a sbaraccare il tutto! A bocca aperta

La quantità di liquami riversata sul pavimento era notevole, ed era abbastanza pericoloso aggirarsi nella zona dei barman vista la scivolosità del pavimento. Raccolte circa 8 buste dell’immondizia e rimosse tutte le cartacce, siamo andati via tra le 7:30 e le 8:00, pronti a tornare nel pomeriggio per la pulizia a fondo.

Playlist:

Anni 60:
Simon & Garfunkel – Mrs. Robinson
The Animals – Don’t Let Me Be Misunderstood
Nancy Sinatra – These Boots Are Made For Walkin’
Morandi – Se Puoi Uscire Una Domenica Sola Con Me
The Cordettes – Lollypop
The Beach Boys – Barbara Ann
Aretha Franklin – Respect
Rita Pavone – Il Ballo Del Mattone
The Zombies – She’s Not There
The Monkees – I’m a Believer
Gianni Pettenati – Bandiera Gialla
The Beach Boys – I Get Around
The Beatles – Twist And Shout
The Beatles – A Hard Day’s Night
The Beatles – Roll Over Beethoven
The Beatles – Rock And Roll Music
The Who – I Can’t Explain
The Doors – Break On Through
The Who – My Generation
Steppenwolf – Born To Be Wild
Procol Harum – A Whiter Shade Of Pale
The Beatles – Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band (Reprise)

Anni ’70:
Pink Floyd – Money
David Bowie – Suffragette City
Led Zeppelin – Good Times Bad Times
Kiss – Rock And Roll All Nite
Deep Purple – Burn
The Rolling Stones – Brown Sugar
Queen – Don’t Stop Me Now
Led Zeppelin – Communication Breakdown
Deep Purple – Highway Star
AC/DC – It’s A Long Way To The Top
The Clash – London Calling
Bee Gees – How Deep Is Your Love
Renato Zero – Triangolo
Rino Gaetano – Gianna
Bee Gees – Stayin’ Alive
The Village People – Y.M.C.A.
Bee Gees – Night Fever
Boney M. – Daddy Cool
The Trammps – Disco Inferno
Chic – Good Times
Earth Wind & Fire – Boogie Wonderland

Anni ’80:
Chic – Freak out
Imagination – Just An Illusion
Michael Jackson – Billie Jean
Bananarama – Venus
Blondie – Call Me
Status Quo – Whatever You Want
Guns’n’Roses – Welcome To The Jungle
Kiss – I Was Made For Loving You
A-Ha – Take On Me
Lionel Richie – All Night Long
Raffaella Carrà – Maracaibo
Lorella Cuccarini – La notte vola
Los Lobos & Gipsy Kings – La Bamba
Spandau Ballet – True

Anni ’90:
Depeche Mode – Personal Jesus
Snap! – Rythm Is The Dancer
Snap! – I’ve Got The Power
Ace Of Base – All That She Wants
Corona – The Rythm Of The Night
Corona – The summer is magic
Ice MC – Think About The Way
Mo-Do – Eins, zwei, polizei
Mauro Pilato & Max Monti – Gam Gam
Haddaway – What Is Love
Robert Miles – Children (Dream version)
Mousse T – Horny ’98
883 – Finalmente tu
Underworld – Born Slippy
Gigi D’Agostino – Another Way
Gigi d’Agostino – L’Amour Toujours
Prezioso – Tell Me Why
Eiffel 65 – Move Your Body
Eiffel 65 – Blue (Da Ba Dee)
Prezioso Feat. Marvin – Let Me Stay
Kim Lucas – Let It Be The Night (Original Mix)
Neja – Restless (Bum bum club mix)
Cher – Believe
Touch and Go –  Would You…?
Shaggy – Boombastic
Ace of Base – The Sign
Doing Time feat In-Grid – I was a ye-ye girl

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4 risposte a Capodanno

  1. Marco ha detto:

    dai alla fine la musica è stata bella! solo dobbiamo ricordarci che la disco music (tranne i brani più sputtanati) è da levare…..e alla faccia di tutti gli anni 60 sono stati tra i migliori! 😀

  2. luca ha detto:

    si ma la cosa più importante eravamo noi, non la musicaaaaaaaaaaaaaaaa 😀

  3. Alessandro ha detto:

    Beh, in quanto curatore della playlist e in quanto ballerino ad oltranza, la musica è la cosa che ho notato di più! Poi tu, Luca, con quella parrucca e quegli occhiali non potevi essere che il più importante! :-DQuanto a Marco, sappiamo entrambi che il tuo giudizio è assolutamente parziale e quindi per nulla attendibile! 😀

  4. Nicola ha detto:

    marcoooo gli anni 60 so stati i più mosciiiiiiiiiiiii

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