L’aria che tira molto a sinistra

In questi giorni si è sentita anche troppo la voce di coloro che hanno soltanto fatto passare Ratizinger come vittima, senza per nulla mettere in evidenza l’altro problema di cui ho parlato nel primo intervento:

LA PREPONDERANZA DELLA VOCE DEL PAPA RISPETTO ALLE VOCI SCOMODE

Vi mostro una lettera della mailing list del Collettivo Lavori in Corso di Tor Vergata. In questa lettera emerge l’intolleranza e l’anticlericalismo delle frange estremiste, ma anche il disagio dovuto al silenzio forzato e all’occupazione dei media da parte delle solite voci.

Ciao a tutti/e,

giovedì 24 gennaio Padoa Schioppa sarà a Tor Vergata. In allegato trovate il nostro comunicato. Se non lo visualizzate potete leggerlo a questo link:
http://roma.indymedia.org/node/1444
Abbiamo dato un appuntamento alle 10.00 presso la facoltà di Lettere (piazzale). A proposito di persone indesiderate, stavolta tocca al nostro
bistrattato ateneo. Memori di quanto accaduto (e di quanto ancora in corso!) rispetto alla visita del papa a La Sapienza, evitiamo di far passare anche il ministro come martire. Certo, poi la cosa dipende sempre da chi controlla i media più che dalla nostra volontà.

Come Collettivo, abbiamo partecipato alla manifestazione di giovedì scorso indetta dai sapientini e faremo uscire un documento abbastanza corposo di valutazione negativa rispetto alle dinamiche e alla "leaderizzazione" del movimento studentesco operata dai "compagni" della Rete dell’Autoformazione, molto attiva a Scienze Politiche e presso ESC-atelier occupato a S.Lorenzo.

Quanto scritto dal ragazzo, di cui non ricordo il nome, che si lamentava su una presunta censura nei confronti del mondo cattolico è esattamente la posizione del 99,9% degli articoli di giornale e dei servizi televisivi.

Parlerò un pò a titolo personale e molto in base alle discussione fatte nelle assemblee di Collettivo ma voglio chiarire alcuni aspetti, anche perché a La Sapienza c’eravamo di persona a toccare con mano il clima…

Parto dal postulato, mio personale, che DIO NON ESISTE. Non il Dio cattolico, ma anche il Dio di tutte le altre religioni. Santi e beati, idem. Martiri, cioè perseguitati, per il loro credo invece sì.

Parte politica-neurologica:
tutte le settimane, per non dire
quotidianamente, a reti unificate, vedo il "messaggio" di una persona vestita di bianco, ingioiellata dalla testa ai piedi, che non solo dice cose per niente condivisibili ma che sostiene le posizioni economiche di vantaggio e di sfruttamento dello IOR, dell’Opus Dei, del Concordato, dell’ICI, dll’8 per mille, delle scuole private e delle cooperative (qui da noi a TVG legate come tutti sappiamo a Comunione e Liberazione).

Sulla scienza e sulle ricadute sociali dice, lui, i suoi cardinali, i suoi preti su Uno Mattina, i suoi giornalisti, i suoi politici cose piuttosto pesanti invitando i medici ad obiettare nei confronti di contraccezione e aborto (non nei confronti della guerra), fa battaglie contro le staminali, le coppie di fatto (pacs, dico…), contro una libera vita sessuale considerando l’omosessualità una deviazione e una malattia.

La Fede deve essere la ricerca della Verità (quella dal suo mondo "proposta" o imposta grazie ai conquistadores riabilitati); la ragione deve cercare la Verità, quella che lui conosce e che noi, poveri deficienti, non capiamo perchè manchiamo di Fede.

Io dico, vabbè, se uno se deve mette a 50 metri d’altezza tutte le domeniche a "dialogare" (anzi, a monologare) a un sacco di gente che lo applaude, il problema non è solo lui.

Quindi io sono pienamente d’accordo con i credenti, i cattolici in particolare, affinché LORO seguano il proprio capo spirituale e di
Stato (il famoso potere temporale mai sparito) visto che continua a lanciare precetti, anatemi e assiomi di fede:

  • non toccatevi;
  • non toccate nessun altro/a fino al matrimonio;
  • non usate contraccettivi;
  • non abortite;
  • andate almeno la domenica mattina a riempire le chiese (qui a Tor Vergata ce ne è una pagata coi soldi nostri immezzo la campagna, ma vicino ce ne sono altre due nel caso non ci si entri per la troppa folla);
  • se v’ammalate di cancro, spero di no, chiedete se il medicinale che vi serve è per caso fatto sacrificando qualche embrione o qualche cellula staminale e date prova di coraggio, di Fede, di Verità e di Ragione rifiutando. Nell’altro mondo, sarete accolti a braccia aperte mentre noi altri periremo nelle fiamme di Belzebù;
  • se conoscete qualche omosessuale, curatelo perché è malato (sempre evitando medicine "proibite");
  • non credete a Google Hearth: la terra è palesemente piatta e il sole gira attorno ad essa. Galileo era un famoso cazzaro, tipo Giucas Casella. Darwin ? chi era costui ? hanno trovato la costola d’adamo da cui è nata Eva…certo se il serpente se faceva l’affari suoi, stavamo ancora nell’Eden;
  • quando sapete di straforo che migliaia di preti di tutte le latitudini vengono condannati per reati sessuali e pedofilia (dal caso eschimesi dell’alaska, fino alla cattolicissima irlanda), in realtà sono i comunisti a gettar fango sulle istituzioni religiose;
  • se don Cesare Lodeserto, gestore di un CPT a Lecce, condannato per gli abusi e le violenze sui suoi "ospiti" prima andava in Tv come esempio e poi è sparito, visto che sta in carcere, fate conto che sia una pecorella smarrita e che è tutto un complotto.


Quanto sta avvenendo in questi giorni avrà delle pesanti ricadute sulla libertà di tutti noi. Il papa e il vaticano sono stati molto intelligenti a farsi passare da martiri della libertà. Se avessero voluto, il papa sarebbe entrato e uscito dalla Sapienza senza problemi. Il "movimento" non avrebbe impedito il suo accesso ma avrebbe contro-manifestato sotto la facoltà di Lettere, vicino la statua della Minerva, così come richiesto durante la pseudo-occupazione del rettorato.
Tra l’altro le manifestazioni erano incentrate anche sulla presenza di Mussi e Veltroni, contro le politiche universitarie e quelle "di sicurezza", ma vabbè i media queste cose le hanno passate.

Arrivati alle 12.30 a La Sapienza, davanti al piazzale A.Moro, abbiamo visto il corteo degli studenti giunti dal viale dell’università e ci siamo fermati con loro di fronte l’ingresso principale.

Schierati lì, ci saranno stati non meno di 200 celerini in assetto antisommossa. Alla nostra destra 30-40 camionette di Polizia e Carabinieri. Alla nostra sinistra una cinquantina di finanzieri con relativi mezzi, caschi, scudi e manganelli.

Noi "facinorosi" saremmo stati 300, forse qualcuno in più. Ad occupare il rettorato alcuni giorni prima, 50 studenti della Rete dell’Autoformazione. E noi avremmo impedito la visita del papa? Magari…al di là del piacere "personale" della sua rinuncia e delle dichiarazioni vittoriose(de che?) di alcuni autoproclamati "leader" della protesta (quelli di cui avete spesso letto i nomi in Tv e sui giornali), riteniamo che dopo la sua mancata visita la situazione peggiorerà. La prova ieri a S.Pietro, con i politici dei due schieramenti, seppur senza le loro FAMIGLIE (tra chi ne ha 3-4, chi ha la moglie ai domiciliari…) a sostenere il papa. C’erano Casini (non sappiamo con quale compagna), Mastella (senza consorte per i noti motivi), l’orso Borghy (Borghezio, condannato per aver dato fuoco ad un rifugio di un immigrato), Cirino Pomicino…la crema della crema insomma. Coloro che degnamente rappresentano non la Fede, cosa soggettiva a cui ognuno è libero di prostrarsi, ma gli interessi del Vaticano, fatto oggettivo.

Tornando a La Sapienza, avete tutti visto che alcuni contestatori erano in aula magna imbavagliati (comunione e liberazione) mentre i fascisti
di Azione Universitaria, Forza Nuova e i terroristi di Militia Christi erano tranquillamente dentro la città universitaria (in 30). C’è chi è stato lasciato passare dalle guardie per contestare il rettore e chi no. I "bravi ragazzi" fascistronzi, passati per quelli che vogliono la libertà di parola, hanno avuto libero accesso alle facoltà cosa che ci è stata fisicamente impedita dallo stesso imponente servizio d’ordine della polizia. C’è sempre bisogno di sottolineare questa "comunione d’intenti".
I succitati, con le facoltà ancora militarizzate hanno devastato due aule autogestite dai collettivi di Fisica e Geologia, ovvero da dove originariamente era partita la protesta. Potete leggere qui:

http://roma.indymedia.org/node/1426

I violenti saremmo stati noi…la notizia ovviamente ha trovato mezza riga di spazio sul messaggero e nessuna in televisione.

Centinaia di studenti che avevano esami e molti prof sono rimasti "chiusi fuori", specie chi era al primo anno.

Diciamo anche che volendo si poteva dichiarare dal giorno prima l’occupazione di uno o più spazi nelle facoltà della sapienza, come spesso è stato fatto e restare lì la notte, in modo tale che la mattina si sarebbe rimasti all’interno della città universitaria. Stavolta non è stato fatto e non capiamo, ma intuiamo il perché. I "leader" della protesta hanno probabilmente preso accordi con gli organi di sicurezza e hanno preferito portarci tutti all’esterno. La visibilità mediatica l’hanno avuta. In una situazione di tensione, davanti a centinaia di celerini, i "leader" cercavano tutte le troupe televisive per rilasciare interviste. Lo diciamo apertamente: la cosa non ci è piaciuta, anzi ci ha fatto schifo.
Rimasti in meno di cento verso le 14.00, i leaderssss hanno deciso che era ora di smobilitare e hanno messo la techno a palla dal furgoncino… dopo aver sentito il "capo" dire al microfono "Abbiamo riconquistato spazi di agibilità politica all’interno delle università" ce ne siamo andati incazzati neri.
Ma come, restiamo fuori per una sua scelta, dentro per la prima volta sfilano i fasci, la città universitaria e militarizzata, la tv ci ha fatto il culo a strisce e noi "abbiamo vinto"?
La sera, gli squadristi devastano le aule dei collettivi di Geologia, Fisica e ci provano senza esito favorevole anche a Giurisprudenza e
Sociologia.

Facciamo sì che giovedì mattina non si ripetano gli stessi errori e meccanismi per la visita di Padoa Schioppa a Tor Vergata. Vogliamo protestare contro ciò che egli rappresenta. In questi giorni Padoa Schioppa si trova a Davos (svizzera) per l’incontro con il WEC (World Economic Forum). A Berna e dintorni è tutto militarizzato, ci sono stati scontri, feriti e arresti come al solito ma nessuno ne parla.Le politiche economiche liberiste che porta avanti, in piena continuità con quelle di Tremonti, provocano danni nei paesi del terzo mondo e nel nostro "primo mondo" con una
fascia sempre più larga di persone sottomesse al mercato del lavoro.
Il bollettino delle tasse universitarie è sempre più salato, mentre per le missioni all’estero le spese crescono a ritmi vertiginosi!

Pur non volendo creare problemi d’ordine pubblico, ci aspettiamo numerosa polizia che ci riserverà le sue attenzioni. Vogliamo esprimere il nostro dissenso apertamente, senza contrattare niente con nessuno e invitiamo tutti/e a partecipare e fare altrettanto.

Andrea – Coll Lavori in Corso

Vi invito a dare all’intervento l’importanza che merita, senza bollarlo come spazzatura per il solo fatto che è scritto da persone della sinistra extraparlamentare. Disagi di questo tipo, infatti, vengono percepiti sia a sinistra, a partire dal Partito dei Comunisti Italiani in poi, ma anche a destra, appena si guarda alle frange meno centriste di Alleanza Nazionale.

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