Una moglie bellissima

E’ un po’ tardi per scrivere, lo so… ma del resto mi sono svegliato tardi oggi, non ho sonno e sono in raptus creativo, perciò devo cogliere la palla al balzo prima che mi passi la voglia! A bocca aperta

Come primo intervento scelgo una cosa semplice, cioè la recensione (sempre che sia degna di questo nome) del film che ho visto oggi con Giovanni (coinquilino quasi zio) e la sua dolce Saretta: "Una moglie bellissima".
Film comico e rassicurante, per fare pace col mondo e con l’amore per un’oretta e mezza. La protagonista è degna del titolo, quel gran pezzo di figLIUOLA di Laura ecc., meglio conosciuta come Laura del GF, nei panni di un’ortolana; e il fortunato lui è Pieraccioni, nel ruolo del paesanotto toscano, tipico dei primi film che l’hanno reso famoso. Come quasi sempre, sono presenti anche i 2 colleghi-amici Alessandro Paci (giornalaio) e Massimo Ceccherini (venditore di pentole al mercato), nonché Rocco Papaleo alle prese con i problemi della calvizie. Fa da contorno un’improbabile compagnia di teatro amatoriale, guidata da un Guccini che compare al massimo 2 volte in tutto il film.
Di ispirazione voltairiana o swiftiana (scegliete voi nel caso lo vedrete) la scena, forse la migliore del film, in cui Pieraccioni tenta di spiegare agli abitanti delle Seychelles il sistema fiscale italiano, scatenando le risa degli presenti che considerano le nostre contorsioni legislative al riguardo degne di una grassa risata. Non è che ci si debba tirar su un manifesto politico con quella scena, visto che manda a farsi friggere 3 secoli e mezzo di speculazione filosofica sul ruolo dello Stato, dagli Illuministi in poi… ma fa ridere! Quantomeno, fa pensare a che livello di sofisticazione siamo arrivati.
In ogni modo, il fatto di dover pagare per comprare una casa, e poi di dover continuare a pagare (questa volta l’ICI allo Stato) per abitarci… ha dell’assurdo, in effetti! Questo tarlo ancora non se ne è andato, nonostante le mie speculazioni filosofiche! uhm……
Che altro dire… se non sapete come spendere 7€ andate a vederlo… sennò scaricatevelo che è meglio, fa ridere ma non vale 7€. Oramai bisognerebbe andare al cinema solo per vedere i capolavori, diamine!
Cmq, penso che il prossimo sarà Bianco/Nero, quello di Fabio Volo. Quale pretesto migliore di una relazione fra un italiano bianco e una donna nera, con tutto quello che scatena al suo intorno, per riflettere sullo stato dell’integrazione e sulla limitatezza del nostro cervello, che si fa prendere per il culo da un colore?
Alla prossima!

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